LanaLive 2021

Best-of

10 Years of transdisciplinary and thematic cultural work

13. – 23.05.2021

(DT) LanaLive entstand aus der BigBand 84 und wurde schnell zu einem wichtigen Kulturanbieter in Lana und Umgebung. Seit 2012 bespielt es als transdisziplinäres und thematisches Kulturfestival Lana und Umgebung. Vom 13. bis 23 Mai 2021 wird das zehnjährige Jubiläum dieser Neuausrichtung mit einem Best-of dieser Jahre gefeiert. Verhandelt werden dabei die Themenschwerpunkte der verschiedenen Ausgaben. Das Kulturfestival LanaLive verstand sich von Beginn an als kultureller Nahversorger.

Kunst und Kultur, die ortsspezifisch sind, die sich vor Ort auf die Gegebenheiten einlassen erlebbar für alle zu machen war und ist ein großes Anliegen der Veranstalter. So wurden in den vergangenen 9 Jahren viele Auftragsarbeiten vergeben, Künstler*innen eingeladen sich mit den jeweiligen Festivalthemen auseinander zu setzen. Im Anschluss daran wurde das Festival im LanaLive Report zusammengeführt und reflektiert, alle 9 Ausgaben des Reports ergänzen sich, erzählen eine Geschichte und ergeben eine manchmal schöne, manchmal gegenläufige Charakterisierung des Gegend. Untersucht wurden die verschiedensten Aspekte von der Topografie über die Siedlungsgeschichte zum Untergrund. Der alljährlich nach dem Festival erscheinende LanaLive-Report, welcher die Ergebnisse des Festivals zusammenfasst, wird bei der Ausgabe 2021 im Vordergrund stehen. Der Report ist es auch, der das Verhandelte reflektieren und beobachten lässt.

2021 werden Veranstaltungen und Projekte der letzten Jahre in Installationen umgewandelt und in einem über Lana hinausgehenden Kunstparcours wieder gezeigt.

10 Jahre LanaLive als Reflexion über das Gewesene, als Nachbereitung oder um es mit Worten eines Berufeneren zu sagen: als Beobachtung der Beobachtung.

Rückblick

2012 übernahmen Hannes Egger und Katrin Klotz von Thomas Holzner die künstlerische Leitung von LanaLive und richteten das Festival neu aus, indem sie entschieden jedes Jahr ein bestimmtes Thema mit künstlerischen Mitteln zu untersuchen. Die erste von ihnen kuratierte Ausgabe beschäftigte sich unter dem Titel „Die Falschauer fließt in die Etsch“ mit der geographischen Definition des zu untersuchenden Gebiets. Nach der geographischen Einordnung wurden weitere Themen untersucht, die Lana charakterisieren, so spürte das Festival 2013 mit „Hotel“ dem Tourismus in Lana nach. Es begab sich auf die Spuren des Hotels Royal, welches 1906 eröffnet wurde und führte zu den historischen Bädern im Ultental. Mit einem sehr speziellen Musikprogramm setzte sich 2014 LanaLive „Holy Land“ mit der Geschichte der Kirchen und Religiosität auseinander, welche diesen Landstrich sichtbar und hörbar geprägt haben.

„Zone“ nannte sich die Festivalausgabe 2015 und bespielte die Industriezone von Lana mit einer ganzen Reihe von Veranstaltungen rund um die Themenkomplexe Industrie, Geschichte der Industrie, Arbeit und Industrie in Lana und die Zukunft der Arbeit.

Im Mai 2016 widmete sich LanaLive unter dem Titel „The Settlers“ der Siedlungsgeschichte von Lana. Wie hat sich die Marktgemeinde Lana die letzten 60 Jahre verändert? Wo entstanden Siedlungen? Wer lebt in diesen Siedlungen? Was sind die Besonderheiten der verschiedenen Siedlungen? Was sind ihre Geschichten? Wie funktioniert das Zusammenleben?

Mit der „Via Lombarda“ thematisierte LanaLive im Jahr 2017 die direkte Verbindung von Lana über den Gampenpass in die Trentiner Val di Non. 2018 stieg LanaLive in die Höhe und widmete sich den „Aussichten“. Die Geographie des Gebiets legte es nahe in die Höhe zu steigen um weiter zu sehen, Neues und Visionäres zu entdecken. Im Jahr darauf machte sich LanaLive „Roundabout“ auf den Weg. 2019 drehte sich alles um den Verkehr und die verschiedenen Verkehrsmittel. 2020 hingegen stieg LanaLive mit „Underground“ in den Untergrund ab und erkundet wörtlich und im übertragenen Sinn alles was in Lana und Umgebung unter der Erde liegt. Es ging dabei nicht nur um Keller, Kavernen, Gräber und Garagen, sondern auch um eine Archäologie des Vergessenen und des Verdrängten.

2021 zeigt LanaLive ein buntes Potpourri aus allen Ausgaben mit Installationen im Dorf und darüber hinaus, die neu kombiniert werden, neuen Auftragsarbeiten und neuen Reflexionen.


(IT)

Le origini di LanaLive risalgono ad un ormai remoto concerto della BigBand 84. Negli anni, da evento musicale il festival si è rapidamente affermato come importante riferimento culturale per Lana e i suoi dintorni. Definita formalmente nel 2012 la sua identità di “festival culturale transdisciplinare e tematico”, anno dopo anno LanaLive è giunta la sua decima edizione. Dal 13 al 23 maggio 2021 verranno ricordati i punti culminanti delle varie edizioni, mettendo in evidenza il ruolo di promotore di culturale locale di cui LanaLive si è investita fin dal principio.

L’arte e la cultura site-specific, che interessano e coinvolgono la gente del posto, erano e sono tra le priorità degli organizzatori. Negli ultimi 9 anni sono state commissionate molte opere e numerosi artisti sono stati invitati a confrontarsi con i temi proposti di anno in anno. Al termine di ciascuna edizione il festival è stato immortalato e sottoposto a riflessione nel LanaLive Report. Tutte e 9 le edizioni del Report compongono assieme un quadro variegato del territorio, raccontandone la storia e i punti salienti, siano essi più o meno felici. Il festival ha infatti trattato un’ampia varietà di aspetti, dalla topografia alla storia degli insediamenti, fino al sottosuolo. Proprio il LanaLive Report, che viene pubblicato ogni anno una volta terminato il festival e ne riassume gli esiti e l’impatto, sarà al centro dell’edizione 2021.

Gli eventi e progetti degli ultimi anni verranno convertiti in installazioni e riproposti in un percorso artistico che va oltre i confini di Lana.

10 anni di LanaLive come riflessione su ciò che è stato, come follow-up o per dirla con parole celebri: come osservazione dell’osservazione.

Retrospettiva

Nel 2012 Hannes Egger e Katrin Klotz hanno rilevato la direzione artistica di LanaLive da Thomas Holzner, ne hanno ridefinito l’identità, decidendo di esaminare ogni anno un diverso argomento attraverso mezzi artistici. La prima edizione da loro curata, intitolata “Il Rio Valsura sfocia nell’Adige”, trattava della definizione geografica dell’area in questione. Dopo l’identità geografica, ad essere approfonditi sono stati ulteriori temi che caratterizzano Lana, come quello del turismo, che ha caratterizzato l’edizione intitolata “Hotel” del 2013.

A fare da spunto, allora, era stato il vecchio Hotel Royal: inaugurato nel 1906, era la struttura di riferimento per chi si recava alle storiche terme della Val d’Ultimo. Con un programma musicale molto speciale, nel 2014 LanaLive “Holy Land” ha affrontato la storia delle chiese e del sentimento religioso che hanno plasmato in modo visibile e udibile questa regione.

“Zone” è stato il titolo dell’edizione 2015, che ha avuto come focus la zona industriale di Lana e ha visto l’organizzazione di una serie di eventi dedicati all’industria, alla sua storia e alla sua presenza nel comune, al lavoro e al futuro del lavoro.

Nel maggio 2016, LanaLive si è dedicata alla storia degli insediamenti di Lana con il titolo “The Settlers”. Come è cambiata la città di Lana negli ultimi 60 anni? Quali zone sono state edificate? Chi vive in questi insediamenti? Quali sono caratteristiche dei diversi insediamenti? Quali sono le loro storie? Qual è la qualità dei rapporti sociali che in essi si sono costruiti? Con “Via Lombarda”, nel 2017 LanaLive si è confrontata con la strada che, attraverso Passo Palade, collega direttamente Lana alla trentina Val di Non. Nel 2018 LanaLive ha alzato il suo punto di vista è si è dedicata alle “Prospettive”. Assecondando la conformazione del territorio, il festival è salito in quota per “vedere più lontano”, con sguardo curioso e visionario.

L’anno successivo, LanaLive ha incentrato il proprio calendario sul tema “Roundabout”. L’edizione 2019, infatti, si è dedicata al traffico e alle varie modalità di trasporto. Nel 2020 LanaLive è scesa “Underground” e, in senso letterale e figurato, ha esplorato tutto ciò che si trova sotto terra a Lana e nei suoi dintorni. Non solo sono state esplorate cantine, caverne, tombe e garage, ma il festival si è dedicato anche ad un’archeologia del dimenticato e del rimosso.

Nel 2021, LanaLive mostrerà un colorato pot-pourri di tutte le edizioni. In città, ma non solo, verranno riproposte alcune installazioni che troveranno nuova formulazione, nuovi lavori saranno commissionati e nuove riflessioni proposte.